Di
difetti Tu sei piena
m’a
perfezione l’ho elevati:
Tu
grossa ti vedevi,
io
deliziosa ti trovavo;
Tu
bassa ti vedevi,
io
all’altezza ti trovavo
del
mio braccio attorno alle tua spalle;
“nulla
di che” Tu ti vedevi,
Special
io ti vedevo.
Sempre,
senza
eccezione.
Questione
di prospettiva,
di
prospettiva relativa:
Albert,
vieni qui, Albert
Einstein!!!
Ch’io
ti dissi ti ricordi
che
sol i sentimenti, le cose astratte e gl’ideali,
Valor
Assoluto hanno?
In
confronto agli altri
noi
forse non viviamo?
Nessun
vive per sé
e
senza un senso così non è.
Che
mi piaci così
io
t’ho sempre detto,
senza
una virgola
spostata
più
in qui,
in
lì
o
in là.
Se
Tu volessi darmi
la
Gioia d’un’aspirazione,
allora
cercami:
per
me sei Deliziosa,
alla
mia altezza,
Speciale,
e
comoda t’immagino
sott’il
mio braccio!
Senza
tacchi dodici, ovviamente,
o
di trampoli bisogno io avrò,
che
non ho!!!
Poesia
scritta il 19 aprile 2014

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