Mi
sento inquieto
in
questo assordante silenzio di lacrime,
non
riesco a dormire
e
mi chiedo che cos’ho:
c’è
qualcosa che non va.
E
constato che,
mentre
tutto scorre,
tutto
è per me statico,
immobile,
immortalato
in
un flash
di
fotografia
che
non ho.
E
m’accorgo di star soffrendo
per
l’innaturalezza d’un silenzio
che
mi fa male,
un
male cane,
ma
cane cane,
che
mi consuma da didentro lentamente,
privandomi
del mio presente,
e
ch’incenerisce bruciando
la
mia giovan età
che
non ritornerà,
forse
come Te.
È
il mio compleanno:
e,
mentre l’anno scorso
sognar
Tu mi facesti
il
Più Bello rendendolo
in
Assoluto,
quest’anno
Tu non ci sei,
se
non nel mio pensiero,
e
io non dormo più.
Mi
manchi
e
ti vorrei
qui
con me.
Poesia
scritta il 28 aprile 2014

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