Sei
Bellissima:
d’occasioni
per dirtelo
non
una sola
io
ne risparmiavo.
Un
complimento, sì,
senz’eccessi
né sprechi,
perché
davvero per me
sei
Bella,
la
Più Bella.
Fuori,
sì, come tutti vedono,
ma
pur dentro:
e
questo, forse,
in
quella circostanza
l’ho
visto solo io.
Ma
Tu m’ignori
e
non capisci
ch’un
paladino io sono
della
tua Libertà.
E
m’escludi,
violentemente
m’escludi
dalla
tua Vita,
privandomi
d’un
pezzo di me.
Perché
Tu,
com’allor
ti dissi
sortendo
il tuo Sorriso,
della
mia vita ne fai parte:
te
lo scrissi su un biglietto
e
Tu mi rispondesti,
col
tuo Dolce Sorriso,
«Che
bello!»
La
tua’ssenza
è
insopportabile per me:
mi
consuma, mi deprime.
Ed
alla fine,
se
mi consumerà troppo,
rimarrà
solo cenere.
Un
Ricordo Bello, sì,
Tu,
ma
nostalgico,
e
soprattutto rimarcato
sulla
nostr’ultima lite.
Che
ciò non avvenga.
Ritorna.
Poesia scritta il 27 marzo 2014

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