venerdì 8 maggio 2015

Rivederti - Lo svincolo




Un fulmine a ciel sereno è stato,
anche s’un faro sei
in mezzo alla tempesta,
anche se ci speravo,
anche se vi aspiravo,
ma or c’è pur codesta prova...

Qualcosa d’uscir m’ha detto a Quello svincolo,
era il cor mio che mi parlava,
la consapevolezza inconscia d’in Te imbattermi,
anche se spiegabile non è con la ragione:
io ti Sento,
ti Sento anche se non sento.

Ma non tutto, Baby,
spiegabile dev’essere:
esiste anche l’anima,
nel profondo della qual Tu giaci,
ed il cor,
codesto cor nel qual ti custodisco.

Ed allor
di superarmi evitasti
Tu lo svincolo imboccando...
Ed ancor
di superarmi t’evitai
io ad un altro svincolo uscendo...

Ed or
ecco ch’a vicenda c’incrociamo
in un altro svincolo ancor!
È strano questo fato,
di svincoli è fatto
laddove in Te m’imbatto!

Imbattermi’n Te
un fulmine a ciel sereno è stato,
un faro in mezzo alla tempesta,
dopo tutta questa burrasca,
dopo tutto questo dolor:
dopo tutto questo calvario.

Che finito non è ancor,
ch’ancor
tornata Tu non sei
ad illuminar la vita mia,
ch’a Te aspira.
Agonia...

Un fulmine a ciel sereno è stato,
un faro in mezzo alla tempesta:
un Raggio di Sole
nel bel mezzo dell’avversità,
che farmi subir
par non ti basti mai...!

Ma della mia astrazione da ridire hai
e, disprezzandola,
Te Stessa denigri
e me più non distingui
per via di codesto malinteso.
Assurdità...

Un Raggio di Sole è stato
nel bel mezzo dell’avversità,
un Raggio di Sole con cielo annuvolato,
laddove sotto la neve frantumammo:
ed ecco che piove
come quasi tutte le volte in cui ci vedevamo!!!

Rivederti
in altre circostanze preferito avrei
ma contento sono d’essermi’n Te imbattuto:
ch’il fato mi bacia vuol dire,
anche se non son i Baci tuoi.
Nostalgia...

Incrociar pur lo Sguardo tuo
voluto avrei,
non solo l’auto tua,
l’or sarebbe stata,
dopo tutta questa burrasca,
dopo tutto questo dolor:

dopo tutto questo calvario,
ch’a me lasciato hai.
Incrociar anche il tuo sguardo,
sì, io voluto avrei,
ma impegnato ero
ad accertarmi che fossi Tu davvero.

Ed eri Tu,
eri Tu davvero,
a men che Tu non abbia
cambiato l’auto con la frequenza
con la qual cambi vestiti
e con la qual scartato m’hai!

Al prossimo svincolo,
e ad abbracciarmi fermati!!!
Dammi quell’Abbraccio
che più non m’hai Tu dato
e ch’il cataclism’ha scatenato.
Ti voglio ancora!


Poesia scritta l'8 maggio 2015

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