Un
fulmine a ciel sereno è stato,
anche s’un faro sei
in mezzo alla
tempesta,
anche se ci speravo,
anche se vi aspiravo,
ma or c’è pur
codesta prova...
Qualcosa d’uscir
m’ha detto a Quello svincolo,
era il cor mio che mi
parlava,
la consapevolezza
inconscia d’in Te imbattermi,
anche se spiegabile
non è con la ragione:
io ti Sento,
ti Sento anche se non
sento.
Ma non tutto, Baby,
spiegabile dev’essere:
esiste anche l’anima,
nel profondo della
qual Tu giaci,
ed il cor,
codesto cor nel qual
ti custodisco.
Ed allor
di superarmi evitasti
Tu lo svincolo
imboccando...
Ed ancor
di superarmi t’evitai
io ad un altro
svincolo uscendo...
Ed or
ecco ch’a vicenda
c’incrociamo
in un altro svincolo
ancor!
È strano questo fato,
di svincoli è fatto
laddove in Te
m’imbatto!
Imbattermi’n Te
un fulmine a ciel
sereno è stato,
un faro in mezzo alla
tempesta,
dopo tutta questa
burrasca,
dopo tutto questo
dolor:
dopo tutto questo
calvario.
Che finito non è
ancor,
ch’ancor
tornata Tu non sei
ad illuminar la vita
mia,
ch’a Te aspira.
Agonia...
Un fulmine a ciel
sereno è stato,
un faro in mezzo alla
tempesta:
un Raggio di Sole
nel bel mezzo
dell’avversità,
che farmi subir
par non ti basti
mai...!
Ma della mia
astrazione da ridire hai
e, disprezzandola,
Te Stessa denigri
e me più non
distingui
per via di codesto
malinteso.
Assurdità...
Un Raggio di Sole è
stato
nel bel mezzo
dell’avversità,
un Raggio di Sole con
cielo annuvolato,
laddove sotto la neve
frantumammo:
ed ecco che piove
come quasi tutte le
volte in cui ci vedevamo!!!
Rivederti
in altre circostanze
preferito avrei
ma contento sono
d’essermi’n Te imbattuto:
ch’il fato mi bacia
vuol dire,
anche se non son i
Baci tuoi.
Nostalgia...
Incrociar pur lo
Sguardo tuo
voluto avrei,
non solo l’auto tua,
l’or sarebbe stata,
dopo tutta questa
burrasca,
dopo tutto questo
dolor:
dopo tutto questo
calvario,
ch’a me lasciato
hai.
Incrociar anche il tuo
sguardo,
sì, io voluto avrei,
ma impegnato ero
ad accertarmi che
fossi Tu davvero.
Ed eri Tu,
eri Tu davvero,
a men che Tu non abbia
cambiato l’auto con
la frequenza
con la qual cambi
vestiti
e con la qual scartato
m’hai!
Al prossimo svincolo,
e ad abbracciarmi
fermati!!!
Dammi quell’Abbraccio
che più non m’hai
Tu dato
e ch’il cataclism’ha
scatenato.
Ti voglio ancora!
Poesia
scritta l'8 maggio 2015

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