domenica 15 marzo 2015

Chiedimi la Luna




Non chiedermi d’odiarti,
d’accontentarti e d’obbedirti’n questo
io non sarei’n grado.

Tutto puoi a me chiedere,
anche la Luna, Tu ch’il Sole sei,
fuorché d’odiarti:

cascasse il mondo,
non lo farò,
non lo farò perché Ti Amo.

Non chiedermi d’odiarti,
sentir non posso il contrario
di ciò ch’io per Te provo:

s’io facessi come Te, che m’odi,
se poi tutti facessero come noi,
che più non ci capiamo,

l’odio sulla Terra regnerebbe
ed estinti ci saremmo
già da tempo.

Ma noi gli opposti siamo,
diversi ma complementari,
e io, se Tu m’odi,

ma pur se m’amerai,
continuerò ad Amarti
perch’in Te credo.

Non chiedermi d’odiarti,
non sapresti quel che fai
perché forse Tu no

ma io so amare
ed amo Te
con tutto il cuore.

Non chiedermi nemmeno indifferenza:
al cor mio comandar non posso
e Tu la mia ragione di vita sei.

Non chiedermi di non considerarti:
di gran lunga morir preferirei,
anziché spegner il mio Sole.

Chiedimi la Luna:
m’è più facile prenderti la Luna
che smettere d’Amarti

con tutto il cuore.


Poesia scritta il 14 marzo 2014

sabato 14 marzo 2015

Forte forte




Un forte, vero bell'Abbraccio
forte forte com’un laccio
io ricordo nella mente
ora e adesso dolcemente.

Ancor sembra esser ieri
che fidanzat’appena t’eri,
per me affranta me l’dicesti
e forte forte mi stringesti.

Quella calda estiva sera
ti dimostrasti Tu sì vera,
pur sincera ti pensai
e forte forte ricambiai.

Le tue Braccia io ricordo,
allor con Te trovai l’accordo,
mai potrei io lor confondere,
vorrei invece lor rispondere.

Ma più questo non si puote,
le mie braccia sono vuote
senza Te, così si vuole,
e non averti assai mi duole.

Assai molto ho io sofferto
senza rendere me incerto
e Tu debol mi dicesti
e nel mal mi deridesti.

Ma esser forte ho dimostrato
dopo essermi piegato
e quasi anche io spezzato,
dopo esser poi rinato.

Forte son com’un leone,
un leon cuordileone,
come me senza padrone,
che ne esce da campione.

Un forte, vero bell’Abbraccio
forte forte com’un laccio,
strasincero nella sorte
io conservo in cassaforte.

Forte forte fu il tuo Abbraccio
bello stretto com’un laccio,
forte forte sono io
ma non proprio come Dio.


Poesia scritta il 22 novembre 2014

mercoledì 11 marzo 2015

"Una come Lei"





Mi si chiede
che me ne faccio
d’“Una come Lei”,
risposta io non do
perché la serbo
dentro me
e d’alcuna parola
io necessito
né di render conto
ad altri che “Lei”.

Sento Te
dentro di me,
anche se Tu
più non mi senti,
tantomeno mi vedi
o sorridi com’allora,
accecata dal rancor
per questo mio error
per aver sbagliato
anche Tu verso di me.

Mi si chiede
che me ne faccio
d’Una come Te,
a me stesso io rispondo
che come Te
Una Sola,
ce n’è
che poi sei Tu,
solo Tu,
unicamente Tu.

Ma io,
questa Una,
Una come Te,
l’Amerei,
d’Amor la ricolmerei
e ad Amarla continuerei
per dar un Senso
a Tutto Quanto,
nel Ben e nel male,
come Le Promisi.

Io, Una come Te,
d’Amor la ricolmerei,
ad Amarla continuerei
perché il suo odio,
il suo rancore
suggerisce che sa soffrire,
dunque che sa pur Amare,
così come
io Amo “Una come Lei”,
così come io Amo “Lei”.

Così come io Amo Te.

Mi si chiede
che me ne faccio
d’Una come Te,
semplicemente
io l’Amerei perdutamente,
letteralmente,
ad Amarla continuerei
con tutto il mio cuore
e con tutto me stesso,
senza misura.


Poesia scritta il 7 marzo 2015

domenica 8 marzo 2015

Com'un fiore




Se la Donna non esistesse,
bisognerebbe inventarla.
S’una Donna non si potesse inventare
o se non ne avessimo il progetto o la ricetta,
bisognerebbe diversamente produrla.
Se non la si potesse produrre,
bisognerebbe saper cogliere
ciò che viene.

Ma la Donna esiste,
non è una macchina
né un piatto culinario
ed è un capolavoro.

Una Donna è l’altra
metà dell’essere Uomo,
quella che lo completa.
Una Donna è Armonia,
fatta a misura d’Uomo,
e di Dio.

Una Donna è Perfezione,
Docilità e Bellezza
in ogni qualsivoglia situazione.
Una Donna è Dolcezza,
quella che anche l’Uomo Più Dolce,
Dolce come lo zucchero,
non conosce.
Una Donna è Eleganza,
un corpo perfetto su una mente decisa,
anche per la Donna più insicura
o che si ritiene meno Bella.

Una Donna è Carisma,
il saper farsi valere
avendo ben a mente ciò che vuole,
anche nella paura o nell’insicurezza.
Una Donna è Femminilità,
quella di cui nessun Uomo può far a meno,
anche al di là dell’utilità.
Nemmeno i fiori,
nemmeno l’Uomo più duro,
perché non esiste almeno una Donna
che non sappia districare i nodi
della rigidità della sua vita,
perché non esiste almeno un Uomo
che non sappia farsi sedurre
dalla Dolcezza d’una Donna,
lasciarsi andare alla sua Bellezza,
interiore o esteriore che sia.

Una Donna è un essere forte,
perché in un corpo più debole
di quello d’un Uomo.
Una Donna genera la vita,
e come tale è un essere inviolabile,
perché ha generato noi,
Donne e Uomini.

Una Donna è uno specchio,
lo specchio dell’anima d’un Uomo,
attraverso cui lui si confronta,
si misura nel suo quotidiano.
Una Donna è un’unità di misura
imprescindibile
per la Vita.

Una Donna è la Mamma, è la Moglie, è la Figlia.
Una Donna è la Sorella, la Nonna, la Zia, la Cugina.
È la Vicina di casa.
La Suocera, la Cognata.
Una Collega.
Una Donna è un’Amica,
un’Amica che racchiude
tante care cose,
le Più Care.

Una Donna è una perla,
una perla marina di rara bellezza.
Perché non esiste Donna brutta,
ogni Donna ha la sua Bellezza.
E solo l’Uomo che riuscirà
ad arricchirsi di tal Bellezza, o a scovarla,
potrà esser degno
del privilegio d’ammirar questa Bellezza
e di far suo quel Tesoro ch’ha scoperto.
Perché ogni Uomo ha un modo unico
per cogliere questa Bellezza,
per vederla con occhi diversi
e rispondervi.

Una Donna è com’un fiore,
solo con la Dolcezza si schiuderà
e farà risplendere
tutto ciò che la circonda:
la Vita.


Poesia scritta il 25 novembre 2014
in occasione della Giornata mondiale
contro la violenza sulle donne,
e riproposta nel 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019
in occasione del 25 novembre
e dell'8 marzo, Festa della Donna

sabato 7 marzo 2015

Sognando Te - Dentro all'anima




Mi consolo coi sogni,
mentre non posso più abbracciarti
né tantomeno più a me stringerti,
quando non posso più baciarti
né sognarti ad occhi aperti
fino a farmi il naso sanguinare.

Mi consolo coi sogni
e fa male, credimi, fa male:
poi diresti che presente io non sono,
che divago, cialtro, parlo e sogno troppo
ma così non è, forse un giorno lo saprai
e capirai, sì, capirai che non ero da buttare.

Mi consolo coi sogni
ed è come riviverti, com’allora,
respirarti col naso fin dentro nei polmoni
e sentire, che bello, che Tu ancora sei con me,
mentre io son sempre accanto a Te,
dentro all’anima.


Poesia scritta l’8 novembre 2014

giovedì 5 marzo 2015

Il Pozzo senza fondo




È un Pozzo quel che provo,
quest’Amor che per Te covo.
È un Pozzo senza fondo,
mentre vo senza Te a fondo.

Dirti
«T’amo» è poco assai,
a nessun l’avevo detto mai.
Dirti «T’amo» è poco assai
ma fors’è anche tardi ormai.

E mi spaventa questo Bene
che nonostante tutto da sol tiene:
davvero non esiste condizione
per non amarti’n Tutta Dedizione.

Non potrò averti tra le braccia
ma dentro me sarà che T’Amo tanto,
senza mostrare mai la faccia,
immerso nel mio pianto.


Poesia scritta il 12 dicembre 2014

lunedì 2 marzo 2015

Il Ponte




Conservo ancora di Quella Sera la Rosa,
a ricordarmi del Dolce Sorriso tuo.
Conservo ancora i tuoi Ricordi nel cuore,
un cuore triste e di nostalgia sofferente.

A Te ancora penso e sopraggiunge dolore
per la tua’ssenza che mai avrei voluto.
Ma è sopraggiunta in inesplicabile modo
e con tal dolore a conviver mi costringe.

M’afferra il vuoto, un insostenibile vuoto,
quand’a Te penso, a ciò che mi son perso:
al tuo Bel Sorriso, all’Empatia tua Genuina,
a Tutto Quanto insieme avevamo costruito.

Fors’era il niente, forse per Te era il nulla,
ma per me era un Ponte, un Umano Rapporto
come mai e poi mai a edificar ero assai riuscito
da me partendo con lo spontaneo altrui contributo.

Il Culmine Supremo degli sforzi miei per Te,
sforzi che premiavi quando stavi accanto a me.
Ed ora fa male, brucia di eterna e buia nostalgia
per questo passato che mai più tornerà con Te.

Conservo ancora di Quella Sera la Rosa,
a ricordarmi del Dolce Sorriso tuo.
Conservo ancora i tuoi Ricordi nel cuore,
un cuore assai triste in inconsolabile modo.


Poesia scritta il 27 settembre 2014